Sono a casa della Giuly, bella Mac nero. Bella wireless. Ora però tenemos que ir. Ao.

Sono a casa della Giuly, bella Mac nero. Bella wireless. Ora però tenemos que ir. Ao.
- Dove sei? Non riesco a vederti.
- Come non mi vedi? Sono qui.
- Se ti dico che non ti vedo e tu mi dici “sono qui”, io mica lo capisco dove sei. Me lo spieghi?
- Ok, io te lo spiego ma tu stai attento. Sono Q-U-I!
- Ah, eccoti. Non pensavo fossi in grado di infilarti [...]
Silente è gay.
Lo sospettavo.
Un mio collega grafico ha testè detto a una collega account: “Adesso vengo giù e ti apro la testa come la mamma di Cogne”.
Tragicomico. Più comico che tragi.
Aspetta…aspetta….ha anche aggiunto “Mi metto gli zoccoli e il pigiama”.
Descrizione dell’adesso.
Sono in agenzia. L’agenzia si chiama McCann Erickson. Chi non la conosce, se interessato, si informi.
Ci tengo a sottolineare che lavoro in un open space, perchè oggigiorno dire che si lavora in un open space dicono faccia fico. Quindi io sono fico. Dicono.
Di fronte a me c’è Federico, detto Fezzo. Non so perchè. Cioè, [...]
Comincio sempre prima ad avere voglia di fumare.
9.55, vado.
Avete presente quelle mattine di foschia leggera, di quella che appena passa il freddo si alza dai campi e dalle strade e lascia spazio al sole subito-pre o appena-post invernale? Belle quelle mattine, nella verde pianura padana, quando le cosce restano e ma le zanzare iniziano a scemare….
Anche qui a Milano è così, sapete? Davvero. [...]
Ma nonostante questo, mi presento.
Giorgio Musa, a.k.a. Giò, maschio caucasico, 26 anni da poco e per sempre, 186 centimentri di pura Emilia. Professione: copywriter. Residenza infrasettimanale: Milano. Residenza fine-settimanica: Reggio Emilia. Interessi: praticamente nessuno.
Stanco di questa penosa presentazione? Sì.
Bene bene. Orsù dunque…vediamo…ehm, ecco sì. Bene. Anzi, molto bene. Eccoci qui allora, ci siamo eh?! Adesso si comincia eh?! Pronti? Via.
Riproviamoci nel senso che un blog già l’avevo. Il plurale è per sentirmi meno solo. Ciò non toglie che io sia uno. Non trino, ma uno sì. Questo è il post inaugurale, ma non mi piace molto. Speriamo (ancora il plurale) di fare meglio in futuro. In fondo non lo sperano tutti? Derci.